Citato per la prima volta in un documento del 923 come dominio curtense infeudato al
vescovo di Belluno, Agordo ha sempre seguito le vicende del suo capoluogo. Al centro
di un'area scarsamente produttiva sotto il profilo agricolo, ebbe rilievo in età veneziana
per lo sfruttamento delle risorse minerarie della zona, da cui provenivano le materie prime
fornite alla manifattura bellunese delle spade, all'industria e alla zecca veneziana.
* P. ROSSI, Agordino, Bologna, 1966;
* F. TAMIS, In capitaniato di Agordo dalle origini al Dominio Veneto, Feltre, 1966;
- industria: nella zona si lavorava un tempo in miniera all'estrazione del ferro che andava
agli spadari di Belluno e alla zecca della Serenissima. E’ tradizionalmente, una delle
contrade più operose dell'intera regione: la produzione di occhiali, della quale più
diffusamente si parla nella parte dedicata all'economia della provincia, ne è divenuta quasi
un fatto emblematico. lnoltre aziende meccaniche e del legno.
* M.A. Corniani degli Algarotti, Dello stabilimento delle miniere e relative fabbriche nel
distretto di Agordo, Venezia 1823.
* R. Vergani, Una comunità mineraria di montagna: Riva d'Agordo, in Storia d’ltalia.
Annali, 6: Economia naturale, economia monetaria, a cura di R. Romano e U. Tucci,
Torino 1983.
* A. CUCCAGNA, Le industrie nell’Agordino durante i secoli passati. Saggio di
geografia storica, Trieste, 1961;
- Istituto tecnico industriale ”Follador”: conserva un piccolo Museo Mineralogico
- miniere della valle Imperina: (rame, calcopírite, galena argentifera, blenda) sono drenate
da parte di imprenditori veneziani.
* R. Vergani, I forni di Valle Imperina, in "ll coltello di Delfo", 9, 1989.
- Musei e istituzioni culturali
- Collezione Ottiche e Occhiali Raccolta Rathschuler - Luxottica: ad Agordo (BL),
corso Patrioti 3, espone lenti prodotte dal Medioevo ai giorni nostri;
- Museo Mineralogico: via 5 Maggio, 16 - ha sede nell’Istituto tecnico industriale”Follador”; comprende una collezione di circa 3000 pezzi di vario interesse provenienti dall'Agordino,
dalle miniere di Caprile e del "Fursil". Fra le curiosità, un frammento di meteorite pallasitica
e un esempio di legno silicizzato artificialmente.
- Museo dell'occhiale: a Palazzo Crotta, è stata ordinata nei locali delle ex scuderie, una
collezione della più pregevole occhialeria valligiana: sono oltre mille pezzi che sottolineano i
momenti migliori dell'artigianato della vallata.
- Scuola Mineraria: fondata nel 1775, onorata dell'insegnamento di valenti scienziati. Da
quest'istituto uscirono qualificati periti minerari; alcuni dei quali si trasferirono anche in Egitto
e là fondarono un paese nel quale si parlava il dialetto nato all'ombra del campanile di Santa
Maria.

Nessun commento:
Posta un commento