mercoledì 25 aprile 2012

ADRIA (RO)


- archeologia industriale: già antichissimo centro preistorico paleoveneto, centro terminale
della via dell'ambra, proveniente dal Baltico, importante emporio marittimo greco-etrusco, la
città ha dato il nome al mare Adriatico. L'interramento del Delta del Po, ha trasformato
l'abitato in porto fluviale per gli scambi prima della Repubblica di Venezia, poi con il Regno
Lombardo Veneto e nel sec. XX fino alla seconda guerra mondiale. Notevoli manufatti
idraulici segnano il territorio artificiale delle bonifiche e gli antichi opifici industriali sorti prevalentemente lungo i corsi d'acqua.
* Civiltà del lavoro industriale nel Polesine (1870-1940), 1991, pp. ;



- città fluviale: la morfologia urbana di Adria, pur con le mutazioni avvenute nel territorio 
per vicende idrauliche e bonifiche di vaste aree, rivela ancor oggi le caratteristiche di una 
cittadina fluviale nella quale i percorsi d'acqua risultavano prevalenti rispetto alle 
comunicazioni terrestri. Fino a pochi decenni addietro il suo centro era racchiuso fra due 
rami del Canalbianco che si separavano ad ovest per ricongiugersi immediatamente ad 
est. 
La zona racchiusa all'interno era denominata "Isola" mentre i quartieri meridionale e 
settentrionale sono ancor oggi chiamati della Tomba e di Castello.
- idrovora (ex) di Amolara: alla periferia Est della città, in via Capitello 11, adibita a sede
museale, ospita il Septem Maria Museum, tel. 0426-21530 - 0426-26270, conserva una
raccolta etnografica, espone materiali della Civiltà delle acque ed evoluzione del territorio
in Polesine;
- manifattura F.lli Zen: ad Adria, cfr. scheda in * Civiltà del lavoro industriale nel 
Polesine (1870-1940), 1991, p. ;
- ponte girevole di S. Andrea: sul Canalbianco;
- porto fluviale: il tratto di Canalbianco compreso tra i due ponti era, sino all'anteguerra,
popolato di piccoli natanti che trasportavano per via d'acqua merci di vario tipo rifornendo
i mercati della zona. I muraglioni in muratura, con banchine e gradinate (v. foto sopra),
che scendono verso l'acqua, ricordano questo ormai cessato utilizzo.


Foto storica del canal Bianco di Adria, con le banchine del porto fluviale (fotoclub Adria).




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